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16 agosto 2019, Aggiornato alle 11,49
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Monti: "Rafforziamo la direzione porti e l'autorità marittima"

Il presidente del sistema portuale palermitano torna a polemizzare contro Assoporti

Pasqualino Monti

Se l'azione delle Autorità portuali continua ad essere paralizzata da un groviglio di burocrazia e leggi inutili, per gli scali italiani è la fine. Lo afferma Pasqualino Monti, presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale ed ex numero uno di Assoporti. «La necessità – spiega Monti – è quella di rafforzare la direzione generale dei porti al ministero dei Trasporti, liberare i presidenti dal cappio di norme inutili che ne frenano lo sviluppo economico e finanziario delle aree portuali e rafforzare il ruolo dell'autorità marittima nella gestione della sicurezza della navigazione, evitando sovrapposizioni di competenza che spesso finiscono per colpire la più debole».

In questo quadro, Monti ribadisce «con rammarico come le motivazioni che mi avevano spinto a lasciare Assoporti siano ora evidenti». Secondo il presidente dei porti di Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani, la riforma portuale è stata inefficace perché inclusa in quella della pubblica amministrazione, quando sarebbe dovuta essere una norma a parte. «Non solo - continua Monti - ha dimostrato e sta dimostrando tutta la sua inefficacia, ma ha anche messo a nudo l'inutilità di un soggetto associativo come Assoporti, che in passato rappresentava un valido interlocutore per le Istituzioni e per il mondo dello shipping e oggi è un soggetto fantasma».

«Ho più volte evidenziato – conclude Monti – come il presidente di un porto sia un manager chiamato a gestire una delle più importanti industrie del paese. Ha bisogno degli strumenti necessari ad affrontare un mercato che ha tempi incompatibili con quelli della pubblica amministrazione e della burocrazia».
 

Tag: porti - assoporti