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08 settembre 2026, Aggiornato alle 13,03

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Infrastrutture

Livorno: Tar annulla il vincolo paesaggistico per le aree portuali

Secondo Confindustria Toscana, la decisione ristabilisce un principio fondamentale: la pianificazione delle aree operative dello scalo spetta all'AdSP attraverso il Piano regolatore portuale


Con  la sentenza n. 1740, il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana ha dichiarato la nullità, per difetto assoluto di attribuzione, degli atti con cui il Comune di Livorno (in accordo con il ministero della Cultura e la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno) aveva esteso il vincolo paesaggistico di fascia costiera alle aree portuali e retro-portuali di Livorno, sancendo che la pianificazione di quelle aree spetta in via esclusiva all'ente portuale. La decisione dei giudici amministrativi, secondo Confindustria Toscana, ristabilisce un principio fondamentale: la pianificazione delle aree operative dello scalo spetta all'Autorità di Sistema Portuale attraverso il Piano regolatore portuale (Prp).

Confindustria aveva promosso il ricorso insieme a un gruppo di imprese terminaliste e concessionarie, affiancando l'Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porta Medicea Srl. Per l'associazione, l'intervento del Tar consente di fare chiarezza sulle competenze e di superare una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze concrete sulle attività economiche dello scalo.

Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, ha comunque precisato che "la pronuncia del Tar non consegna al porto una zona franca dal paesaggio: gli restituisce la sede propria in cui il paesaggio va tutelato, che è il piano regolatore portuale".
 

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