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La forza della Spagna e le emissioni di carbonio | Speciale LNGCON 2026

Si chiude a Barcellona il convegno internazionale sul mercato del gas naturale liquefatto


Il 12° International LNG Congress (LNGCON 2026) si è chiuso nei giorni scorsi a Barcellona. Un convegno internazionale organizzato da BGS Group in partnership con Enagás e con il supporto di Repsol, Moeve, Baleària, Reganosa e Molgas Energy Group. Il 9 e 10 marzo dirigenti aziendali, operatori infrastrutturali, fornitori di tecnologie ed esperti di politiche energetiche hanno esaminato progetti legati al gas, applicazioni nei trasporti e il ruolo in evoluzione del settore nel sistema energetico europeo.

L'infrastruttura del gas spagnola combina dimensione e flessibilità, rafforzando la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Europa e allo stesso tempo sostenendo la transizione energetica. I partecipanti hanno sottolineato che la Spagna gestisce una delle reti di rigassificazione più sviluppate d'Europa, dove il gas naturale liquefatto (GNL, o LNG) e il bio-GNL svolgono già un ruolo visibile nel mix energetico. Per questo motivo Barcellona è diventata un punto di incontro per la comunità internazionale del gas, riunendo i leader del settore a LNGCON 2026.

La prima giornata si è aperta con il panel esecutivo "LNG as a path to net zero". Aziende tra cui Enagás, Cryostar SAS, Aspen Aerogels, Molgas Energy Group e Storengy Deutschland hanno esaminato l'equilibrio tra sicurezza energetica e decarbonizzazione. Durante la sessione, Gregor Wenzel di Storengy Deutschland ha sottolineato l'importanza del coordinamento all'interno del sistema europeo del gas. Come ha spiegato, la stabilità dell'approvvigionamento energetico europeo dipende sempre più dall'interazione tra le forniture di GNL e lo stoccaggio sotterraneo di gas, evidenziando la necessità di una maggiore integrazione tra le infrastrutture di importazione e le capacità di stoccaggio in Europa.

Ulteriori discussioni nel corso della giornata hanno riguardato aspetti pratici dell'utilizzo del gas nei trasporti, nelle operazioni marittime e nelle tecnologie finalizzate alla riduzione delle emissioni. Le prospettive dell'industria sono state presentate da aziende tra cui Eurogas, DEKI, Shell, Carbon Farming Germany, NEUMAN & ESSER Deutschland e Kanadevia Inova Schmack Biogas. Marc Feldmann e Michael Feldmann di Carbon Farming Germany si sono concentrati sul potenziale di carbonio ancora inutilizzato nella produzione di biometano. Come hanno spiegato:
«Il tipico impianto di biometano scarta inconsapevolmente il 55-60% del carbonio in suo possesso disperdendo i residui di produzione sui terreni agricoli. Il carbonio si disperde nell'aria sotto forma di CO₂ entro un anno. Allo stesso tempo il trasporto marittimo sta diventando il principale fattore di domanda per il biometano europeo, poiché FEUM ed EU-ETS richiedono ai vettori marittimi di rispettare obiettivi di conformità in costante aumento».

La presentazione ha inoltre illustrato un percorso per recuperare questo carbonio attraverso la conversione dei residui del biogas in biochar, consentendo di utilizzare il 55% del carbonio nel biochar (CCU), mentre ulteriori prodotti come GNL rinnovabile e CO₂ liquida generano benefici nei settori dell'agricoltura, della produzione energetica e del trasporto marittimo.

La seconda giornata si è concentrata sui combustibili emergenti e sullo sviluppo del mercato, incluso il ruolo del bio-GNL e di altri carburanti alternativi. Sono intervenute aziende come Evonik Operations, Endress+Hauser Group Services, Moeve, Nordsol, Enagás e UESTCO Energy Systems. Eric Pelsise di Moeve ha illustrato la sfida della decarbonizzazione che il settore marittimo si trova ad affrontare: «Il trasporto marittimo è centrale per il commercio globale, ma in quanto industria pesante è uno dei settori più difficili da decarbonizzare. Circa l'80% del commercio mondiale si muove via mare e circa il 3% delle emissioni globali di gas serra proviene dallo shipping. Il GNL sfrutta infrastrutture già esistenti, riduce gli inquinanti locali come SOx, NOx e particolato e consente di rispettare nel breve termine i requisiti normativi, mentre il bio-GNL può garantire riduzioni delle emissioni lungo il ciclo di vita fino al 90% ed è pienamente compatibile con le navi e le infrastrutture predisposte per il GNL».

Il programma si è esteso al terzo giorno con una visita tecnica al Terminal LNG di Barcellona organizzata da Enagás. I delegati hanno esplorato le principali aree operative dell'impianto, tra cui il molo di grandi dimensioni per le metaniere, il centro operativo con sistemi di misurazione e odorizzazione, vaporizzatori e compressori, e il molo small-scale progettato per navi con capacità fino a 80.000 m³.

LNGCON 2026 ha confermato ancora una volta l'importanza del dialogo all'interno dell'industria del gas mentre le aziende affrontano lo sviluppo delle infrastrutture, i nuovi carburanti e l'evoluzione delle condizioni di mercato.

Il confronto proseguirà nella prossima edizione. LNGCON 2027 si terrà l'1 e 2 marzo ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. L'evento riunirà leader del settore, operatori infrastrutturali e fornitori di tecnologie per condividere esperienze pratiche ed esaminare la prossima fase di sviluppo del settore.

Le registrazioni per LNGCON 2027 sono aperte e disponibili qui

Tag: gas