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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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Politiche marittime

La doppia strozzatura degli stretti di Hormuz e Bab el Mandeb

Una nuova destabilizzazione del Mar Rosso, con il Golfo Persico parzialmente chiuso, potrebbe ulteriormente aggravare l'esportazione di energia via mare

Lo stretto di Bab el Mandeb

C'è un altro stretto che rischia di bloccarsi, dopo quello di Hormuz che collega Golfo Persico e Golfo di Oman: quello di Bab el Mandeb, che collega Mar Rosso e Oceano Indiano. Un evento che configurerebbe, come hanno sottolineato alcuni analisti, uno scenario di "doppia strozzatura", ovvero due stretti, relativamente vicini, che strozzano il commercio marittimo globale e di conseguenza l'economia mondiale, visto che l'80 per cento delle merci sono trasportate vie mare. Per lo stretto di Bab el Mandeb passano circa il 12 per cento dei traffici maritttimi mondiali e il 7 per cento del petrolio.

La pressione simultanea su questi canali potrebbe generare un'interruzione senza precedenti, secondo Clionadh Raleigh, fondatrice dell'organismo di monitoraggio ACLED. È un'area dove imperversano da diversi anni, a intensità alterne, gli attacchi del gruppo paramilitare yemenita degli Houthi, in ostilità all'Arabia Saudita, contro la quale ha combattutto tra il 2014 e il 2022. Alleati dell'Iran, gli Houthi negli ultimi anni hanno mostrato una discreta capacità di destabilizzazione della navigazione commerciale nell'area del Mar Rosso, causando con i loro attacchi, tra il 2023 e il 2025, una riduzione del 42 per cento dei transiti nel Canale di Suez e del 67 per cento dei traffici settimanali di navi portacontainer.

Il 20 luglio scorso il movimento Ansar Allah degli Houthi ha annunciato un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita, estendendo la minaccia alle navi che caricano o scaricano in qualunque porto saudita, minacciando di conseguenza un blocco parziale dello stretto di Bab el Mandeb. Qualche giorno dopo, il 24 luglio, gli Houthi hanno detto di aver attaccato due petroliere saudite nel Mar Rosso.
Con la chiusura dello stretto di Hormuz l'Arabia Saudita ha deviato verso il Mar Rosso gran parte del petrolio che esportava per il Golfo Persico, grazie a un oledotto che collega da Est a Ovest il Golfo Persico al porto di Yanbu, a nord del Mar Rosso. Dall'inizio della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, l'Arabia Saudita ha deviato su Yanbu il 70 per cento della sua produzione di petrolio.

Pur essendo uno scenario critico, un dossier dell'Istituto Analisi Relazioni Internazionali sottolinea che gli Houthi attualmente non sarebbero capaci di imporre una chiusura fisica e continuativa di Bab el Mandeb. Il gruppo armato yemenita può certamente rendere insicura la navigazione, come ha già dimostrato di saper fare, ma una chiusura totale richiederebbe un altro ordine di grandezza dei mezzi a disposizione dei soli Houthi.

Tag: economia