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12 febbraio 2026, Aggiornato alle 17,55
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La corsa ai carburanti per raggiungere le zero emissioni: LNG, ammoniaca o idrogeno?

Gli investimenti nell'industria dell'energia pulita sono destinati a raggiungere un record di 2,2 trilioni di dollari quest'anno. LNGCON 2026 (9-11 marzo, Barcellona) ne discuterà con decine di esperti del settore


Con l'International Maritime Organization (IMO) che mira a una riduzione delle emissioni del 20-30 per cento entro il 2030, gli investimenti dell'industria nell'energia pulita sono destinati a raggiungere un record di 2,2 trilioni di dollari quest'anno. Ciò porta l'attenzione su tre principali candidati per sostituire i combustibili fossili: gas naturale liquefatto, ammoniaca e idrogeno. Gli esperti stanno studiando da vicino quale fonte energetica sarà in grado di aiutare l'industria a raggiungere la decarbonizzazione.

Il dibattito in evoluzione e la roadmap tecnologica per queste alternative sono diventati uno dei temi chiave negli eventi di settore come LNGCON 2026, evento convegnistico che si terrà dal 9 all'11 marzo a Barcellona, in Spagna. Una due giorni di conferenze, workshop e incontri B2B con centinaia di partecipanti tra manager, analisti, economisti e giornalisti, che insieme discuterranno delle nuove strategie energetiche di fronte ai profondi cambiamenti in atto a livello globale. Il Congresso riunisce oltre 380 dirigenti C-level ed esperti dell'intera catena del valore dell'LNG per due giorni di formazione, casi reali e presentazioni di tecnologie che aiutano a implementare fonti energetiche sostenibili.

LNG come leader della corsa
Nel corso dell'ultimo decennio il commercio di gas naturale liquefatto (LNG) è cresciuto in modo significativo: quasi 550 miliardi di metri cubi vengono movimentati ogni anno nel mondo. Ciò è legato a una serie di fattori, uno dei quali è la riduzione delle emissioni inquinanti. L'LNG rilascia dal 30% al 50% di CO₂ in meno rispetto ad altri combustibili fossili. Inoltre, è considerato non tossico e non corrosivo, rendendo più realizzabile il percorso verso un'industria più verde.

Un altro vantaggio è l'elevata efficienza energetica dell'LNG, poiché presenta un'elevata densità (circa 430-470 kg/m³ contro gli 820-960 kg/m³ del diesel o della benzina). Ciò consente di trasportare grandi quantità su metaniere o di immagazzinarle in serbatoi criogenici.

Dal punto di vista economico, il prezzo dell'LNG è più stabile e competitivo rispetto ai combustibili tradizionali. Ciò deriva dall'espansione costante delle infrastrutture di approvvigionamento globali, che facilitano i contratti a lungo termine e proteggono i clienti dalle variazioni del mercato.

Tuttavia, l'ascesa dell'LNG non è priva di sfide. La principale preoccupazione riguarda la sua composizione a base di metano. Questo gas serra è 20 volte più potente della CO₂. È stato segnalato che l'8,8% delle emissioni totali deriva da perdite nel ciclo dell'LNG. Alcuni temono che la continua crescita degli investimenti nell'LNG impedisca all'industria di esplorare opzioni energetiche più sostenibili.

Ammoniaca: un'alternativa promettente
Il settore energetico, tuttavia, non smette di cercare altre soluzioni. L'ammoniaca (NH₃) è emersa come un candidato particolarmente promettente. Come l'LNG, ha un'elevata densità di 0,717 kg/m³, consentendo trasporti su larga scala e su lunghe distanze. I requisiti di stoccaggio sono relativamente semplici: l'ammoniaca necessita di una pressione modesta e di una temperatura di -33°C. Ciò ne semplifica l'integrazione, permettendole potenzialmente di sfruttare le infrastrutture esistenti, riducendo così la barriera all'adozione su vasta scala.

Se l'industria vuole implementare questo carburante, la salute dei lavoratori deve essere presa in considerazione, poiché l'ammoniaca è considerata tossica. Alte concentrazioni possono causare ustioni, cecità e problemi respiratori cronici, ma tali rischi possono essere mitigati mediante misure di sicurezza adeguate.

Anche il pubblico può subire effetti negativi, poiché la combustione dell'ammoniaca produce ossidi di azoto (NOx). Ciò contribuisce all'inquinamento atmosferico e al riscaldamento globale, rendendo necessarie tecnologie di combustione più efficienti.

Il potenziale verde dell'idrogeno
Un'altra opzione pulita che l'industria sta esplorando è l'idrogeno. Questo carburante produce solo vapore acqueo, e se si utilizza energia rinnovabile per produrlo, non vi sono emissioni dirette. Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, l'idrogeno ha il potenziale di ridurre le emissioni di gas serra di 60 Gt tra il 2021 e il 2050.

Inoltre, questa soluzione è versatile e presenta un ampio ventaglio di applicazioni. Può essere utilizzata nell'industria pesante, nei trasporti, nella manifattura e così via. Ciò diventa vantaggioso per i settori difficili da decarbonizzare, come l'aviazione e lo shipping.

Attualmente, questo carburante rimane costoso, poiché i costi di produzione dell'idrogeno con energia a basse emissioni variano da 3,2 a 7,7 dollari al chilogrammo. Tuttavia, con il progresso tecnologico, esiste la possibilità che il prezzo diminuisca. Entro il 2060, l'AIE prevede che i costi di produzione si avvicineranno a 1,3-3,3 dollari al chilogrammo.

Navigare il percorso pratico verso il pulito a LNGCON 2026
Tra i tre concorrenti, l'LNG si è imposto con un vantaggio iniziale, supportato dalla disponibilità immediata e dall'espansione delle infrastrutture. Tuttavia, che si tratti di una soluzione definitiva o di un ponte transitorio resta uno dei temi centrali. Tracciare questo percorso verso la soluzione a zero emissioni migliore diventa uno dei nuclei di discussione a LNGCON 2026. Il Congresso riunisce oltre 380 dirigenti C-level ed esperti dell'intera catena del valore dell'LNG per due giorni di formazione, casi reali e presentazioni di tecnologie che aiutano a implementare fonti energetiche sostenibili.

Il programma mira ad affrontare il tema del miglior carburante pulito con due giorni di discussioni mirate tra esperti chiave. L'agenda si apre con un panel esecutivo dedicato all'LNG come via per il net-zero. La sessione presenta contributi di Alexandros Lagakos (Managing Director SEE presso Molgas Energy Group), che condivide il proprio punto di vista sul ruolo del bio-LNG per l'industria, la mobilità e lo shipping. Successivamente, Rosa Nieto (Infrastructure General Manager presso Enagás) esplora l'infrastruttura spagnola, elemento prezioso per garantire la sostenibilità del sistema energetico europeo.

Il dialogo si amplia poi per esplorare le principali alternative all'LNG durante dibattiti dal vivo sui carburanti verdi alternativi. I leader del settore partecipano a conversazioni dinamiche dopo ogni presentazione, discutendo diversi punti di vista. Qui, Tomasz Jarmicki (Director presso Orlen S.A.) approfondisce l'idrogeno e i suoi derivati e come implementarli in modo efficace. Segue Simos Efthymiadis (Operations Director presso ELINOIL S.A.), spostando l'attenzione sulla roadmap per i carburanti verdi nel trasporto stradale. La prospettiva sulle infrastrutture è quindi fornita da Juan Gomez Prado (Head Consultant - Decarbonisation presso KBR), che affronta l'importante tema della riconversione dei terminal esistenti in hub multi-molecola, pronti per il futuro.

Queste sessioni forniscono un blueprint completo mirato al raggiungimento dell'obiettivo net-zero dell'IMO, rendendo LNGCON 2026 uno dei Congressi chiave per plasmare un futuro più pulito.

Oltre un solo carburante: plasmare un panorama energetico diversificato 
Il settore energetico continua a valutare la migliore strategia per i carburanti, ma la corsa alla decarbonizzazione potrebbe non essere una competizione con un singolo vincitore, bensì un percorso verso l'integrazione efficace di tutte le opzioni disponibili. Discutendo innovazioni riguardanti infrastrutture, catene di approvvigionamento e tecnologie di combustione, le aziende possono mitigare le sfide e gli svantaggi di ciascun carburante. Se così fosse, il settore può davvero trasformare l'attuale complesso dibattito in una roadmap chiara e attuabile per raggiungere gli obiettivi verdi in modo efficiente?

Tag: lng - ambiente