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19 ottobre 2018, Aggiornato alle 16,32
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Il MIT propone Autorità  dello Stretto senza Gioia Tauro

Il dicastero ha espresso la volontà di separare trasbordo e passeggeri con due authority distinte


di Paolo Bosso

«Se questo significa che il prossimo passo sarà intervenire su Gioia Tauro, sono contento», così il presidente di Assoporti, Zeno D'Agostino, commenta la proposta del ministero dei Trasporti di istituire un'Autorità dello Stretto dedicata ai passeggeri senza includere il porto di Gioia Tauro.
L'ultima autorità di sistema portuale ancora da istituire, quella dei porti della bassa Calabria e della Sicilia orientale, potrebbe infatti essere a sua volta divisa in due authority distinte: una dedicata ai passeggeri dello Stretto e una al trasbordo.

La prima si chiamerebbe "Autorità di sistema portuale dello Stretto", o di Messina, ancora non è chiaro; la seconda, che include Gioia Tauro, resta ancora da decifrare. Sarebbe una novità per l'organizzazione portuale italiana che, per la prima volta, gestirebbe un'authority interregionale. «Non so se c'è già stato un dialogo istituzionale, ma mi chiedo se questo non crei conflitto tra le regioni, in questo caso quella calabra e siciliana», riflette D'Agostino. «Si tratta - continua - di un problema sollevato a suo tempo. Non vorrei che stessimo riproponendo questo».

La volontà del dicastero, «su impulso del ministro Danilo Toninelli», parte dalla necessità di mantenere specializzate due zone distinte, quella della piana di Gioia Tauro, dedicata al trasbordo, e quella della bassa Calabria/Sicilia orientale, dedicata al traffico dei passeggeri (è la zona con più traghetti d'Italia: ci transitano circa otto milioni di persone l'anno). «La riforma dei porti voluta dal governo precedente – si legge nella nota del dicastero - ha infatti previsto di accentrare nell'autorità di distretto portuale di Gioia Tauro anche la competenza su tutto il traffico nello Stretto. Una scelta, finora non attuata, che danneggerebbe ulteriormente il territorio di Messina e di Reggio Calabria e che porrebbe in capo a un porto specializzato in transhipment, come quello di Gioia Tauro, la gestione di flussi consistenti di passeggeri. I pendolari e i passeggeri dello Stretto di Messina – conclude la nota - torneranno invece ora al centro dell'interesse pubblico, e la nuova Autorità avrà il compito di risollevare un territorio per troppi anni depauperato delle proprie risorse».

Qualunque sia la forma che assumerà l'ultima authority portuale mancante, il presidente di Assoporti si dice soddisfatto, vedendo questa mossa come una «premessa per focalizzare l'azione su Gioia Tauro».
Tag: porti