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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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I giovani e il Mediterraneo

Esplorando approcci di dialogo e cooperazione tra le nuove generazioni di un mare antico. Il convegno organizzato dall'Istituto Affari Internazionali


La scorsa settimana si è svolta a Roma, presso il ministero degli Affari esteri, la Conferenza "Youth and the Mediterranean: Exploring New Approaches to Dialogue and Cooperation", organizzata dall'Istituto Affari Internazionali (Iai) e promosso dalla presidenza italiana del "Mediterranean Contact Group" Osce nell'ambito del programma "New-Med Research Network". Alessandro Azzoni, rappresentante permanente italiano presso l'Osce, ha sottolineato la necessità di "avere una visione comune tra le due sponde del Mediterraneo, basta con la storia che il Nord deve insegnare al Sud. Dobbiamo costruire un ponte e i giovani possono essere gli architetti di questo ponte. Sotto la presidenza italiana rafforzeremo questo progetto".

Una delle priorità di New-Med, riferisce l'Agenda Confitarma, è infatti la promozione di una visione "non eurocentrica" della regione, con il maggior numero possibile di contributi dal Sud e dalle altre regioni. "Vogliamo far crescere nuove idee e nuove visioni", ha aggiunto Armando Barucco, capo dell'Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione storico-diplomatica della Farnesina. "Serve resilienza politica, sociale, istituzionale nel Mediterraneo". Per Ettore Greco, direttore di Iai quando si affrontano i problemi della regione "è necessario concentrarsi anche sulle questioni generazionali interne" e non solo sui problemi esterni. Secondo Nicolò Russo Perez, coordinatore per gli affari internazionali della Compagnia di San Paolo "i giovani sono in una posizione chiave" nella regione.

Nel corso dell'incontro alla Farnesina i giovani ricercatori dei paesi del Mediterraneo e Nord Africa hanno presentato i propri saggi - elaborati nel contesto del programma "New-Med Research Network" - sui nuovi approcci al dialogo e alla cooperazione nella Regione Mena. Quattro i principali temi affrontati: gli effetti dei cambiamenti climatici nella regione Mena; la questione della cittadinanza e dell'indebolimento del sistema statale; la radicalizzazione e la minaccia dell'Isis, le migrazioni e le crisi dei rifugiati.