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14 aprile 2026, Aggiornato alle 12,35
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Hormuz, mille navi ferme per un valore di 25 miliardi di dollari

Secondo i dati del mercato assicurativo Lloyd's of London, citati da Reuters, si tratta prevalentemente di petroliere o unità che trasportano gas

(Ph: Reuters)

Ci sono già circa mille navi ferme nelle acque circostanti lo Stretto di Hormuz, diventata in pochi giorni l'area marittima più pericolosa del mondo a causa degli attacchi lanciati con droni e missili dalle milizie iraniane in risposta alla guerra scatenata da Stati Uniti e Israele. Secondo i dati del mercato assicurativo Lloyd's of London, citati da Reuters, metà delle navi sono petroliere o trasportano gas. Il valore complessivo dei soli scafi e impianti di bordo, senza il carico, è superiore a 25 miliardi di dollari. In condizioni normali, attraverso lo stretto di Hormuz passa il 20% delle esportazioni globali giornaliere di petrolio e gnl.

Il blocco parziale del canale, spiega Il Fatto Quotidiano, sta provocando forti aumenti dei prezzi globali, in particolare per il petrolio. Il Wti con consegna ad aprile quota 77,58 dollari al barile in crescita del 3,91% e il prezzo del Brent con consegna a maggio 84,01 dollari, +3,2%. Invece il gas al mercato Ttf di Amsterdam giovedì è in lieve rialzo a 49,5 euro, sotto i picchi toccati lunedì. I contratti future per aprile si attestano a 50,35 euro al megawattora dopo che ieri erano scesi sotto i 50.

Se la situazione dovesse peggiorare, l'amministrazione Trump ha lasciato aperta la possibilità che la Marina americana possa cominciare a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz.
 

Tag: petroliere