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07 marzo 2026, Aggiornato alle 08,27
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Politiche marittime

Fiumicino, Ancip interviene ad adiuvandum sul porto turistico dell'Isola Sacra

Nell'ambito della realizzazione delle infrastrutture crocieristiche, l'associazione scende in campo "a tutela del lavoro portuale"


Nella giornata odierna l'Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali (ANCIP) ha formalizzato l'atto di intervento ad adiuvandum nell'ambito del procedimento relativo alla realizzazione delle infrastrutture crocieristiche nel perimetro concessorio del porto turistico–diportistico di Fiumicino Isola Sacra. Gli interventi ad adiuvandum, nel diritto processuale (civile e amministrativo), definiscono gli interventi volontari di un soggetto terzo che sostiene le ragioni di una delle parti principali.

Con tale intervento ANCIP – spiega l'associazione in una nota - senza entrare nel merito delle questioni di natura ambientale, si intende primariamente tutelare gli interessi delle proprie imprese associate, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto e, più in generale, gli interessi della sana imprenditoria portuale italiana e gli interessi generali e diffusi del sistema portuale nazionale».

L'iniziativa si affianca all'intervento ad adiuvandum già presentato il 19 gennaio scorso con l'Avvocatura Generale dello Stato avverso la sentenza del TAR Salerno, che - secondo la valutazione dell'associazione - rischierebbe di avallare forme di autoproduzione mascherata in elusione della normativa di settore, incidendo in modo potenzialmente critico sugli equilibri del mercato portuale e sulle condizioni di concorrenza tra operatori.

Sempre il 19 gennaio scorso ANCIP ha preventivamente informato l'intero cluster portuale - associazioni datoriali e organizzazioni sindacali - della volontà, espressa all'unanimità dall'assemblea dell'associazione, di attivare ogni iniziativa utile a tutela delle imprese rappresentate e, più in generale, del sistema portuale nazionale. Gli interventi promossi, infatti, sono ritenuti dall'associazione di rilievo non solo per le imprese associate ma per l'intero comparto portuale italiano.

ANCIP ribadisce inoltre di non essere in alcun modo contraria agli investimenti privati nei porti italiani, che anzi considera un fattore positivo di sviluppo e competitività. Tali investimenti - sottolinea l'Associazione - devono tuttavia realizzarsi nel pieno rispetto del quadro regolatorio previsto dalla legge speciale portuale, al fine di evitare distorsioni concorrenziali nei confronti delle imprese che operano nel rispetto delle regole vigenti, ivi compresa l'applicazione del CCNL unico dei lavoratori dei porti. «Il rispetto di regole comuni - spiega la nota dell'Ancip - risulta essenziale anche a tutela dell'interesse pubblico, considerato il rilevante impegno finanziario sostenuto nel tempo dallo Stato, attraverso le Autorità portuali e le Autorità di Sistema Portuale, per lo sviluppo infrastrutturale delle banchine e degli scali italiani».

Pur nella consapevolezza della complessità dei contenziosi avviati, ANCIP conferma la propria determinazione nel porre al centro della propria azione la salvaguardia della corretta regolazione del mercato portuale, la tutela della concorrenza leale tra imprese e la difesa del lavoro portuale. «Gli interventi ad adiuvandum promossi dall'Associazione – conclude la nota - si collocano, pertanto, nell'ottica della tutela della sana imprenditoria portuale italiana, della stabilità del quadro regolatorio e della protezione dell'intero sistema portuale nazionale».

Tag: portuali