|
napoli 2
11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Fincantieri triplica gli utili e parte alla conquista dei fondali

Il gruppo pubblica i risultati dei primi sei mesi. Il backlog sale a 74 miliardi. Acquisite quattro società specializzate nell'underwater


Centodue milioni di euro di utile netto nei primi sei mesi del 2026. È un risultato che non ha precedenti nella storia recente di Fincantieri: tre volte quello registrato nello stesso periodo dell'anno scorso, quando il gruppo si era fermato a 35 milioni. Il gruppo navalmeccanico italiano chiude il primo semestre con numeri che segnalano una trasformazione strutturale, non un rimbalzo congiunturale.

Il backlog, il carico di lavoro complessivo già in portafoglio, ha raggiunto i 73,9 miliardi di euro, in crescita del 17 per cento rispetto a fine 2025, con consegne programmate fino al 2039. Significa che Fincantieri ha già venduto, in sostanza, quasi tutto quello che costruirà per i prossimi tredici anni. Novantadue navi in portafoglio, undici già consegnate nel semestre da otto stabilimenti diversi.

Sul fronte della diversificazione, la mossa più significativa è però quella che guarda sotto il livello del mare. A luglio 2026 Fincantieri ha annunciato l'acquisizione di quattro società specializzate nel settore subacqueo: Next GeoSolutions, WSense, Graal Tech e DefComm, finanziate attraverso un aumento di capitale completato a febbraio. La strategia è quella di costruire un campione internazionale dell'underwater, un settore che incrocia la domanda militare, quella energetica e quella delle telecomunicazioni sottomarine, tutte in forte espansione. Si tratta di un posizionamento che va ben oltre la cantieristica tradizionale e che proietta Fincantieri in un mercato ad alta intensità tecnologica e con barriere d'ingresso elevate.

Sul piano industriale, l'EBITDA cresce del 12,5% a 350 milioni, con un margine al 7,6% — otto decimi di punto in più rispetto al primo semestre 2025. I ricavi restano sostanzialmente stabili a 4,58 miliardi, ma con un'accelerazione rilevante nel secondo trimestre. Il debito netto si è più che dimezzato rispetto a fine 2025, scendendo a 756 milioni, con un rapporto di indebitamento che passa da 1,9x a 1,0x.

Sul versante della difesa, Italia e Portogallo hanno annunciato un accordo per la fornitura di tre fregate FREMM Evo destinate alla Marina portoghese, un contratto che rafforza la posizione di Fincantieri nei programmi navali militari europei.

La guidance per l'intero 2026 viene confermata: ricavi tra 9,3 e 9,4 miliardi, EBITDA tra 700 e 710 milioni, utile netto atteso tra 140 e 180 milioni.