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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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ETS, tensioni geopolitiche e mercato: il punto di Diego Aponte

A margine della cerimonia di battesimo e presa in consegna della nave da crociera "Explora III", il presidente del gruppo MSC si è soffermato sulle attuali potenzialità e criticità del settore

Diego Aponte (Ph: la Repubblica)

La revisione dell'ETS proposta dall'Unione europea non risolve le principali criticità che l'industria marittima europea evidenzia da anni, ma rischia piuttosto di far perdere competitività ad un settore vitale per l'economia e la sicurezza del vecchio continente. Una realtà spesso sottolineata dalle associazioni armatoriali, e ribadita da Diego Aponte, presidente del gruppo MSC e figlio del fondatore Gianluigi, che a margine della cerimonia di battesimo e presa in consegna a Genova della nave da crociera Explora III realizzata da Fincantieri ha parlato anche di tensioni geopolitiche ("Ci teniamo lontani da Hormuz"), del mercato dei contenitori e delle iniziative assunte per la riduzione delle emissioni. 

In merito all'ETS, l'armatore ha precisato di non credere che cambierebbe tanto con le modifiche proposte dalla Commissione. "Al momento non è stato votato ancora niente, se ne riparlerà a fine anno, ma secondo me quello che è stato messo sul tavolo fino ad oggi non risolve in alcun modo il problema riguardante la competitività dei porti europei".

Ragionando più in generale del mercato dei container, Diego Aponte si è detto ottimista sulle prospettive di lungo periodo, ricordando che "il nostro mestiere è molto legato alla crescita demografica e del prodotto interno lordo globale". Ma le tensioni geopolitiche impattano sul settore. MSC tiene infatti lontane le proprie navi dallo stretto di Hormuz e guarda con attenzione anche all'evoluzione della situazione di quello di Bab el Mandeb, dove pare che nelle ultime ore abbiano sparato su due navi mercantili. Le navi del gruppo con sede in svizzera continueranno a passare dal Capo per non mettere a rischio gli equipaggi. D'altro canto, sulla possibilità di utilizzare la rotta artica, Aponte si dichiara decisamente contrario: "È un passaggio sbagliato, è un passaggio pericoloso per l'ambiente, e noi saremo sempre contro. Noi la rotta artica non la toccheremo".  

In un contesto così complesso e mutevole, MSC continua comunque ad investire sulla riduzione delle emissioni delle navi. "Con il cold ironing e tutte le navi a Lng penso che il settore abbia preso una direzione decisa – sottolinea Aponte -. Sicuramente l'Lng non ci porterà a zero, ma comunque ci dà un bel 25% in meno di emissioni, che con l'orderbook di naviglio nuovo che abbiamo come Msc è già parecchio importante e contribuirà molto positivamente all'ambiente".
 

Tag: msc