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08 settembre 2026, Aggiornato alle 13,03

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Eolico, vela rotante per una nave Maersk

La struttura consentirà un minor consumo di carburante e una conseguente riduzione delle emissioni di Co2

(Ph: Anemoi/Maersk)

Il sistema di propulsione eolica Rotor Sail, prodotto dall'azienda britannica Anemoi Marine Technologies Ltd., verrà installato su una portacontainer da 8700 teu della compagnia danese Maersk Line. L'installazione della vela rotante, che avrà un diametro di cinque metri e sarà alta 35 metri, è prevista per metà 2027.

Questa è la prima volta in assoluto che i Rotor Sail vengono installati su una portacontainer. La tecnologia era già stata adottata su rinfusiere e petroliere ma il segmento container era rimasto escluso. Il motivo principale è la mancanza di spazio in coperta per installare i cilindri rotanti, che su petroliere e rinfusiere vengono disposti in fila lungo il ponte. La soluzione adottata per la Lima class prevede un singolo rotore posizionato a prua, una configurazione diversa rispetto alle installazioni multiple degli altri tipi di nave. 

La nave appartiene alla classe Maersk Lima da 8.700 TEU. Il sistema verrà testato durante le normali operazioni commerciali della nave sulle rotte Nord e Sud Atlantico. La scelta dell'Atlantico non è casuale: si tratta di rotte con venti relativamente costanti e prevedibili, ideali per valutare le prestazioni del sistema in condizioni reali prima di estenderlo ad altre aree.

Ole Graa Jakobsen, responsabile della Fleet Technology di Maersk, ha dichiarato che la propulsione a vento è una delle soluzioni maritime più promettenti per migliorare l'efficienza delle navi e ridurre le emissioni. Con questo progetto pilota Maersk sta valutando un progetto a lungo termine di conversione di una parte delle navi della flotta. 

Anemoi Marine Technologies è stata fondata nel 2015 e ha già installato i suoi Rotor Sail su navi che servono rotte commerciali internazionali in diversi segmenti. Si tratta tecnicamente di rotori Flettner — il nome corretto della tecnologia, dal nome dell'ingegnere tedesco Anton Flettner che la brevettò negli anni Venti del Novecento. Il principio è antico, l'applicazione su scala commerciale moderna è recente.

Le vele a rotore sfruttano l'effetto Magnus (fenomeno fisico responsabile della variazione della traiettoria di un corpo rotante in un fluido in movimento) per generare una spinta aggiuntiva dal vento, riducendo il carico sul motore principale quando le condizioni sono favorevoli, con un minor consumo di carburante e una conseguente riduzione delle emissioni di Co2. Anemoi ha già implementato questa tecnologia su navi portarinfuse e sta lavorando a progetti per petroliere e navi metaniere.

Tag: maersk