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08 settembre 2026, Aggiornato alle 13,03

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Emergenza siccità: il canale di Panama riduce i transiti delle navi

L'Autorità del corso d'acqua centroamericano avverte le compagnie che le nuove disposizioni potrebbero aumentare i tempi di attesa


A causa della siccità, l'Autorità del Canale di Panama annuncia la prossima riduzione dei transiti di navi. L'istmo sta infatti registrando un calo significativo delle precipitazioni e ciò richiede interventi per garantire la sostenibilità a lungo termine delle operazioni di transito.

Le restrizioni precedenti riguardavano il pescaggio massimo delle navi, ma ora si stanno spostando sul numero di transiti giornalieri. Nella prima fase, che entrerà in vigore il 3 settembre, il Canale di Panama passerà dagli attuali da 36 a 34 transiti nelle chiuse di Panamax, per poi scendere ulteriormente a 32 dal 15 settembre.

A partire dal 3 settembre, le chiuse Neopanamax per le navi più grandi saranno regolate a nove slot giornalieri e 25 nelle chiuse Panamax, per poi arrivare a 23 a partire dal 15 settembre per le chiuse Panamax. L'Autorità avverte i clienti che una riduzione del numero di transiti giornalieri potrebbe aumentare i tempi di attesa per le imbarcazioni sprovviste di prenotazione. Inoltre, non esclude ulteriori restrizioni dipendentemente dalle precipitazioni delle prossime settimane. Sono previsti anche abbassamenti del pescaggio massimo consentito alle chiuse Neopanamax: a 14,63 metri dal 2 settembre e a 14,48 metri dal 1° ottobre.

La siccità è alimentata dal fenomeno El Niño, che scalda le temperature superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale, alterando venti, pressioni atmosferiche e precipitazioni in tutto il mondo.

Il Canale di Panama è l'unico grande canale d'acqua dolce al mondo e dipende interamente dall'acqua piovana raccolta nel lago Gatún e nel lago Alhajuela per far transitare le navi attraverso le sue chiuse. Ogni transito richiede circa 200 milioni di litri d'acqua dolce. Le precipitazioni tra maggio e agosto 2026 sono state del 34% al di sotto della media storica.

Le navi prive di prenotazione già oggi attendono in media 8,5 giorni in direzione nord e 7,7 giorni in direzione sud. Al 20 agosto risultano in attesa 36 navi senza slot confermato. Slot che possono arrivare a costi molto alti. Una portacontainer noleggiata al consorzio nipponico ONE ha recentemente acquistato uno slot all'asta per quasi 4 milioni di dollari.

Vale la pena ricordare che una crisi analoga aveva colpito il canale nel 2023-2024, quando i transiti erano stati ridotti drasticamente per mesi, con ripercussioni significative sulle catene globali di approvvigionamento. A maggio 2026 l'Autorità aveva dichiarato di non prevedere restrizioni per l'anno in corso: il peggioramento della situazione idrica l'ha costretta a rivedere quella posizione.

Tag: navi