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21 gennaio 2026, Aggiornato alle 12,31
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Cultura

Emergenza ambientale, Gaiola: "Ancora liquami nell'Area Marina Protetta"

Il Centro Studi Interdisciplinari propone sulla sua pagina Facebook un video degli ultimi scarichi inquinanti

Un fermo immagine del video postato dal CSI Gaiola Onlus

"Zona Speciale di Conservazione o area sacrificale? Amare riflessioni di fine anno..." Queste "amare riflessioni" le ha postate sulla propria pagina Facebook il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, che gestisce la preziosa Area Marina Protetta sulla costa di Posillipo, a Napoli. La nota del Centro impegnato nella tutela ambientale e nella ricerca e divulgazione scientifica - che riportiamo integralmente – accompagna un esplicito video effettuato con il drone.

"In questi giorni – spiega il CSI Gaiola Onlus - è stato rilevato un ingente e continuo scarico di liquami sotto costa nei pressi dello scarico di troppo pieno del collettore ASA, in cala Badessa. Lo scarico proviene dalle condotte sottomarine, evidentemente lesionate, dell'impianto di Coroglio, che passano sui fondali in quel punto ed è da relazionarsi ai lavori che dal 21 dicembre si stanno eseguendo sull'emissario di Cuma, con il conseguente dirottamento dei liquami cittadini presso gli scarichi a mare che come noto sfociano in piena Zona Speciale di Conservazione Europea ed accanto all'Area Marina Protetta". 

"Oggi, dopo oltre 8 giorni, lo scarico sembra chiuso, ma questo episodio fa riemergere ancora una volta in modo allarmante, la problematica relativa alla presenza di tali scarichi all'interno dell'area di maggior pregio ambientale, paesaggistico e culturale dell'intera fascia costiera. Trattasi di un sistema di scarichi di bypass in mare mediante galleria scolmatrice e condotte sottomarine, che servono un'utenza di oltre 200.000 abitanti, raccogliendo sia acque nere che acque di dilavamento urbano di un'area di drenaggio di circa 2.100 ettari interessate per oltre tre quarti da intensa urbanizzazione".

"Come noto nell'ambito delle opere del PRARU Bagnoli-Coroglio, piuttosto che rimuovere tali scarichi, come si attendeva da anni, è stato approvato un progetto che mantiene e potenzia gli scarichi nell'area, raddoppiando la portata del collettore ASA, realizzando un secondo scarico di bypass sulla linea di costa accanto a quello già esistente e posizionando una terza condotta sui fondali della ZSC". 

"È evidente che per quanto si possa ammodernare tecnologicamente il funzionamento dell'impianto, la persistenza di scarichi di tali dimensioni a pochi metri dal confine dell'AMP ed all'interno della Zona Speciale di Conservazione europea, rappresenta una bomba ecologica ad elevatissimo rischio ambientale permanente per la tutela dell'area, anche banalmente in caso di ordinari o straordinari lavori di manutenzione all'impianto o al sistema fognario cittadino come nel caso di specie".

"Il Principio di Precauzione, sancito dall'articolo 191 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, prevede che la sola "PROBABILITÀ" che un impatto ambientale si verifichi dovrebbe imporre agli stati membri di adottare soluzioni progettuali alternative a scopo precauzionale. 
E intanto – conclude il CSI Gaiola Onlus - nei prossimi giorni nuove piogge e nuovi scarichi in arrivo…".
 

Tag: ambiente