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15 luglio 2026, Aggiornato alle 16,10
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Armatori - Eventi

Digitalizzazione, semplificazione e formazione: a Procida il convegno sul lavoro marittimo

Dall'incontro tra operatori e istituzioni è emersa la necessità di un miglior coordinamento fra gli enti preposti alla didattica e le compagnie


Il presidente del Comitato del Lavoro Marittimo, Fabio Pagano, ha aperto ieri a Procida l'ottava edizione del convegno sul lavoro marittimo, intitolata "Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile", che si concluderà oggi con un'altra intensa mattinata di dibattiti. "Pochi mesi fa – ha detto Pagano nella sua relazione – abbiamo tagliato un importante traguardo, ovvero siamo arrivati alla digitalizzazione del libretto di navigazione, una battaglia portata avanti proprio da questo Comitato e da questo convegno, che finalmente è diventata realtà contestualmente alla creazione dell'anagrafe unica, e anch'essa digitale, della gente di mare. Un passaggio significativo, del quale siamo orgogliosi, ma questo deve essere un punto di partenza". 

"Come è ormai noto – ha aggiunto Pagano – il comparto marittimo è infatti alle prese con una carenza di personale ormai strutturale e occorre invertire la tendenza: l'Italia vanta un patrimonio di competenze ed esperienze che non può andare disperso. La nostra ricetta è chiara e poggia su tre pilastri: digitalizzazione, semplificazione dell'apparato burocratico, raccordo ancora più intenso fra mondo della formazione e mondo del lavoro. Sappiamo che anche sotto questo profilo è stato fatto molto e che gli enti coinvolti sono operativi e pronti a mettersi a disposizione: è un fatto positivo, perché mai come in questo caso si può dire che siamo tutti sulla stessa barca. Ridare slancio all'attrattività del settore marittimo in Italia può essere importante anche per l'intero Sistema Paese: le grandi crisi internazionali che stiamo vivendo hanno imposto all'attenzione dell'opinione pubblica l'importanza del trasporto marittimo come leva imprescindibile per la sicurezza e lo sviluppo: un ulteriore motivo per rafforzare questo settore anche in Italia, partendo dal capitale umano". 

Per quanto riguarda semplificazioni e digitalizzazione, il primo passo riguarda la questione delle visite mediche biennali dei marittimi: "Qui serve un cambio di passo proprio per non creare eccessive difficoltà ai lavoratori – ha proseguito Pagano – Ci stiamo lavorando, in silenzio come piace a noi, d'intesa con gli uffici preposti e il ministero della Salute".

Nella prima giornata del convegno, che ha ricevuto il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali e del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, in apertura un applauso della sala è andato ai marittimi ormai da più di tre mesi bloccati nel Golfo Persico e sono intervenuti fra gli altri Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture e dei Tasporti, con un messaggio scritto, il comandante del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Sergio Liardo, e diversi esponenti della politica, dell'amministrazione e del cluster marittimo-portuale. Il convegno si chiuderà oggi, con un'altra mattinata intensa di lavori, impreziosita dagli interventi in video del Ministro della Salute Orazio Schillaci e del vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli.