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15 aprile 2026, Aggiornato alle 09,15
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Con l'utile netto più alto di sempre, Fincantieri approva il Bilancio consolidato 2025

I ricavi del gruppo cantieristico sono aumentati del 13% ed è record anche per il carico di lavoro


Registrando un utile netto pari a 117 milioni di euro, il più alto della storia aziendale, contro i 27 milioni del 2024, il consiglio di amministrazione di Fincantieri, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Il risultato d'esercizio adjusted, al netto dei proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti, è stato pari a euro 143 milioni (57 milioni nel 2024). Ricavi in crescita del 13,1% a euro 9.194 milioni (8.128 milioni nel 2024); EBITDA pari a euro 681 milioni, in aumento del 33,9% rispetto al 2024 (euro 509 milioni); EBITDA margin al 7,4%, in forte crescita dal 6,3% registrato nel 2024. 

La posizione finanziaria netta adjusted a debito ha registrato 1.311 milioni di euro (1.872 milioni escludendo i crediti finanziari non correnti), rispetto a euro 1.668 milioni di fine 2024 (escludendo il beneficio temporaneo derivante dall'aumento di capitale completato a luglio 2024 e i crediti finanziari non correnti pari a euro 94 milioni). Il rapporto di indebitamento (PFN/EBITDA) è invece pari a 2,7x (1,9x PFN adjusted/EBITDA), in ulteriore miglioramento rispetto alla guidance per il 2025 fornita nel corso del Capital Markets Day di febbraio 2026 (2,8x PFN/EBITDA e 2,0x PFN adjusted/EBITDA). 

Il carico di lavoro complessivo (backlog totale) ha raggiunto la cifra record di 63,2 miliardi euro, pari a 6,9 volte i ricavi realizzati nel corso dell'anno. Nuovi ordini acquisiti nel 2025 per euro 20,3 miliardi, in ulteriore aumento del 32,4% rispetto al valore record raggiunto nel 2024 (euro 15,4 miliardi), trainato da una crescita del 42,0% nel segmento Shipbuilding; Book to bill pari a 2,2x, a conferma del solido sviluppo commerciale in tutti i business. Sono state infine 24 le navi consegnate nel 2025 e 97 navi sono in portafoglio; visibilità sulle consegne previste fino al 2037, incluso l'ordine per NCLH siglato a febbraio 2026.

"Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità – ha dichiarato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri –. L'aumento a doppia cifra di ricavi ed EBITDA, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un'ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L'anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale. Parallelamente, nell'underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un'offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative".

Folgiero ha concluso: "Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro".