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06 giugno 2026, Aggiornato alle 17,51
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Colpita una nave MSC in Iraq. "Azione del tutto ingiustificata"

Attacco con due proiettili rivendicato dalle Guardie della Rivoluzione come ritorsione alle iniziative statunitensi nell'area. L'armatore italiano con sede a Ginevra ricorda di essere un vettore commerciale neutrale. La solidarietà di Assoporti

La nave " MSC Sariska V" (Ph: maritimeoptima.com)

MSC - Mediterranean Shipping Company conferma che ieri la propria nave MSC Sariska V è stata colpita da due proiettili nel porto di Um-Qasr, in Iraq. Il primo impatto è avvenuto mentre il pilota era a bordo durante la partenza della nave dal porto; il secondo ha colpito poco dopo l'area destinata all'equipaggio.

Tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro, illesi e hanno agito con eccezionale professionalità durante tutto l'incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico. Secondo quanto riportato dai media locali, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rivendicato la responsabilità dell'attacco in risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star.

Secondo MSC "questa azione di ritorsione è del tutto ingiustificata sulla base delle accuse formulate dall'IRGC, poiché MSC è un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele". Fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, l'azienda ha infatti sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprietà dei suoi figli, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani e privi di altre cittadinanze. MSC esprime "profonda preoccupazione per questi attacchi non provocati e per il rischio che essi comportano per i propri marittimi innocenti e per il commercio marittimo essenziale nella regione".

La solidarietà di Assoporti
Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, esprime a nome dell'Associazione dei Porti Italiani e a tutte le AdSP, la più sincera vicinanza e solidarietà all'amministratore delegato di  MSC  e a tutto il Gruppo MSC a seguito del grave attacco che ha colpito la nave MSC Sariska V nelle acque del Golfo Persico. "Desidero esprimere la piena solidarietà alla famiglia Aponte e a tutta la comunità marittima della compagnia per questo ennesimo episodio che colpisce il trasporto marittimo internazionale e mette a rischio la sicurezza dei lavoratori del mar"», ha dichiarato Petri.

"MSC rappresenta una realtà strategica per il sistema logistico e portuale italiano ed europeo. La compagnia svolge un ruolo fondamentale nel garantire la continuità delle catene di approvvigionamento, la competitività dei nostri porti e la crescita dell'economia nazionale. Attacchi come questo non colpiscono soltanto una singola impresa, ma mettono a repentaglio la sicurezza della navigazione, la libertà dei commerci e la stabilità degli scambi internazionali".

Il presidente di Assoporti ha inoltre sottolineato come il protrarsi delle tensioni nell'area dello Stretto di Hormuz stia generando crescenti preoccupazioni per l'intero comparto marittimo e portuale mondiale, con possibili ripercussioni sulle rotte commerciali, sui costi logistici e sulla sicurezza degli equipaggi. "In un momento così delicato, è fondamentale che la comunità internazionale continui a impegnarsi per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela del personale marittimo. I porti italiani restano al fianco di MSC e di tutti gli operatori che ogni giorno assicurano il funzionamento del commercio globale, spesso operando in contesti sempre più complessi e rischiosi".

Assoporti rinnova pertanto il proprio sostegno a MSC, ai suoi equipaggi e a tutti i professionisti del settore marittimo, auspicando una rapida de-escalation delle tensioni e il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza nelle principali rotte commerciali internazionali.

Tag: msc - assoporti