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15 aprile 2026, Aggiornato alle 08,17
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Logistica

Caro gasolio, Unatras: "Mancano le risposte del governo, fermiamo i servizi il 17 aprile"

L'aumento del carburante si traduce in un aggravio fino a 9 mila euro annui di extracosti per veicolo pesante


Un fermo nazionale dei servizi "inevitabile" perché il settore dell'autotrasporto è ormai al collasso a causa del caro gasolio, con prezzi stabilmente oltre i 2 euro al litro, e mancano le necessarie e concrete risposte del governo. Lo dichiara Unatras (Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci) che, dopo i ripetuti segnali di allarme lanciati, ha convocato per il prossimo 17 aprile a Roma il Comitato Esecutivo per assumere le conseguenti decisioni sulle azioni di autotutela della categoria.

Unatras già da tempo denuncia che il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, con il gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Una dinamica che si traduce in un aggravio fino a 9.000 euro annui di extracosti per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.

"Le imprese stanno lavorando in perdita e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari – sottolinea Unatras – È inaccettabile che, a fronte di una crisi così grave, non siano state recepite le nostre proposte di modifica al decreto-legge n. 33/2026 richieste dal settore per garantire misure efficaci e immediate.

Considerato che la proroga del taglio lineare delle accise di 20 centesimi al litro è già stato assorbito dal continuo aumento del prezzo industriale, è indispensabile attuare provvedimenti immediati che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per gli operatori del trasporto professionale, che hanno investito in sicurezza e tutela ambientale. Unatras ribadisce quindi la necessità urgente di:

– emanazione decreto attuativo del credito d'imposta di 100milioni;
– ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione;
– interventi a sostegno della liquidità delle imprese;
– attuazione provvedimenti normativi e immediata compensazione rimborsi accise.

"Senza un cambio di rotta immediato da parte del governo – annuncia Unatras – il Comitato Esecutivo già convocato valuterà l'attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per difendere la sopravvivenza di migliaia di imprese per cui è diventato impossibile garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica ed economia italiana".