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21 maggio 2019, Aggiornato alle 09,57
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Carburante conforme o scrubber? La transizione verso il 2020

Il prossimo limite allo zolfo dello 0,50% presenta agli armatori diverse problematiche relative all'adeguamento delle navi

(Immagine: shippingexpressbd.com)

L'adozione del limite allo zolfo dello 0,50% per l'olio combustibile marino, in vigore dal prossimo anno, sta presentando una delle più significative problematiche per tutti i soggetti interessati, dagli armatori ai produttori. Il periodo di transizione è iniziato - è spiegato su hellenicshippingnews.com, bimco.org e Cisco - le decisioni devono essere prese ed occorre formulare i piani di attuazione. Tim Wilson, specialista principale in materia di carburanti, lubrificanti ed emissioni esauste presso il Lloyd's Register, sostiene che anche se le opzioni in questa fase sono chiare – olio combustibile conforme od olio combustibile ad elevato contenuto di zolfo (HSFO) unitamente a sistemi di depurazione dei gas esausti (filtri depuratori, altrimenti detti scrubber) – la scelta corretta è meno ovvia e deve essere valutata sulla base delle specifiche operazioni e dei criteri di rischio di ciascuna nave. 

A tale riguardo, Wilson offre il proprio consiglio a quegli armatori ed operatori che devono scegliere fra il carburante conforme ed i filtri depuratori. "Quando si tratta di scegliere fra carburante conforme o scrubber, la pianificazione è decisiva allo scopo di riuscire a rispettare la scadenza del 2020 per lo zolfo" afferma. "Approssimativamente il 50% della flotta mondiale ha poca o nessuna esperienza delle operazioni da effettuare in un'Area di Controllo delle emissioni e di dover passare a lavorare con carburante a basso contenuto di zolfo, né ha mai sperimentato questo genere di cambiamento prima. La formazione e la consapevolezza sono fondamentali per ottenere una sicura ed efficace attuazione di questo cambiamento". 

Per gli armatori od operatori che scelgono gli scrubber, quali sono le considerazioni fondamentali a cui si dovrebbe pensare? La Bimco ha avuto informazioni secondo le quali circa 100 scrubber vengono ordinati ogni mese e grosso modo 20 produttori, di varia esperienza, sono pronti ad installarli. Tuttavia, l'adeguamento con uno scrubber non è un'impresa da poco e si stima che ci voglia almeno un anno per pianificarlo ed attuarlo. Se un armatore od operatore ha optato per l'installazione di uno scrubber, gli sarà richiesto un approccio rigoroso ed affidabile per selezionare il giusto produttore e tipo di scrubber, così come le valutazioni strutturali che occorre effettuare prima di scegliere uno specifico sistema per ciascuna nave. 

Quanto alle considerazioni in ordine al carico di un prodotto leggero rispetto ad uno pesante – e/o a se impegnarsi a fondo per separarli ed evitare la mescolanza di carburanti – gli esperti del settore avvertono di non mescolare un bunker con un altro, dal momento che c'è un elevato rischio di destabilizzazione dei carburanti. Nella maggior parte delle situazioni - riferiscono hellenicshippingnews.com, bimco.org e Cisco - l'equipaggio non è in grado di valutare facilmente il grado di rischio di questo evento fino a quando il carburante è a bordo, il che rende importante la separazione dei bunker. Il prossimo passo consiste nella gestione della diversità delle viscosità dei carburanti e la gestione di ogni incompatibilità osservata fra i diversi bunker a bordo: se l'equipaggio dovesse mescolare, sarebbe fondamentale definire le proporzioni implicate e tutte le potenziali caratteristiche che ne risultano. In futuro, il carburante sarà ancora diesel, ma le formule cambieranno, di modo che sarà richiesto un piano di gestione proattivo per il cambio di carburante per ogni nave.
 

Tag: marittimi