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11 ottobre 2026, Aggiornato alle 18,00

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Politiche marittime

Bab el-Mandeb, la doppia strozzatura è realtà

Con la conquista degli Houthi della costa yemenita del Mar Rosso, il commercio marittimo internazionale si ritrova in uno scenario inedito

Lo stretto di Bab el-Mandeb

Dopo un'offensiva durata una settimana e costata oltre 500 vittime, gli Houthi hanno completato la conquista dell'intera costa yemenita del Mar Rosso, prendendo il controllo dell'isola di Mayyun (Perim) e del porto di Mokha. Le forze houthi si trovano ora a 20 chilometri dalla costa africana e controllano di fatto il corridoio strategico dello stretto di Bab el-Mandeb. Mokha si trova a circa 80 chilometri dallo stretto. La conquista dell'isola apre un nuovo fronte nel conflitto con l'Iran e minaccia ulteriormente le esportazioni petrolifere saudite attraverso uno dei corridoi marittimi più importanti al mondo.

In quei giorni, contemporaneamente alla caduta di Mokha, droni provenienti dall'Iraq hanno attaccato il gasdotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, che Riyadh ha conseguentemente chiuso. L'Arabia Saudita si è riservata il diritto di prendere tutte le misure necessarie a proteggere la propria sovranità, ma ha dichiarato che per ora non risponderà, in seguito a una richiesta del primo ministro iracheno.

Il tempismo non è casuale: il gasdotto saudita verso Yanbu era diventato il principale sbocco alternativo per il petrolio saudita da quando l'Iran ha preso di mira le navi nello Stretto di Hormuz. Colpire entrambi simultaneamente, Bab el-Mandeb e il gasdotto, è una mossa coordinata che mira a isolare le esportazioni energetiche saudite su tutti i fronti.

La presa di controllo del Bab el-Mandeb avviene mentre lo Stretto di Hormuz è già largamente chiuso dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. È la "doppia strozzatura" di cui si parlava da mesi come scenario teorico: è ora realtà.

Msc ha istruito tutte le proprie navi nella regione di "procedere verso zone di riparo" e ha temporaneamente sospeso tutte le prenotazioni per il Medio Oriente. Maersk ha annunciato la sospensione dei transiti Trans-Suez (Mar Rosso-Suez) sui servizi ME11 e MECL, reindirizzandoli via Capo di Buona Speranza, citando "rischi di sicurezza crescenti in Medio Oriente". Hapag-Lloyd ha dichiarato di aver deciso di sospendere per il momento i futuri transiti Trans-Suez attraverso il Bab el-Mandeb. Cma Cgm ha ordinato alle proprie navi nella regione di procedere verso zone sicure. In sostanza, i quattro grandi operatori mondiali, che insieme controllano circa il 60 per cento della capacità mondiale di trasporto container, sono fuori dallo stretto.

In questo contesto le compagnie di navigazione globali hanno quindi reagito con estrema cautela. Un membro del politburo houthi, Hazem al-Assad, ha dichiarato che «la libertà di navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e nel Bab el-Mandeb sono sicuri e ordinati». L'esperto di sicurezza marittima Alexandru Cristian Hudisteanu ha osservato che il Bab el-Mandeb è più stretto dello Stretto di Hormuz, e che i guadagni territoriali houthi non alterano fondamentalmente le loro capacità operative ma «rendono il targeting delle navi più semplice di prima».

Attualmente i noli Asia-Europa sono tra il 25 e il 40 per cento superiori ai livelli pre-crisi. La rotta Asia-Costa Est USA costa tra il 15 e il 25 per cento in più con 8-12 giorni aggiuntivi via Capo di Buona Speranza. Tra il 5 e il 7 per cento della capacità container globale viene assorbita dai percorsi più lunghi. Prima della caduta dell'isola di Mayyun, l'episodio precedente aveva già assorbito circa 2,5 milioni di TEU di capacità container globale sulla circumnavigazione dell'Africa.

I transiti nel Mar Rosso e nel Bab el-Mandeb nel 2025 sono scesi tra il il 35 e il 40 per cento dei volumi del 2023, e il traffico nel Canale di Suez nei primi mesi del 2026 era già circa il 60 per cento al di sotto dei livelli pre-crisi. Questo indica non una perturbazione temporanea, ma una riconfigurazione duratura delle scelte di rotta globali, guidata dalla percezione del rischio, dai mercati assicurativi e dalle strutture contrattuali.

Per la prima volta nella storia moderna, i due principali chokepoint tra il Golfo Persico e il Mediterraneo sono simultaneamente sotto pressione o sotto controllo ostile. Hormuz è bloccato dall'Iran, Bab el-Mandeb è ora fisicamente nelle mani degli Houthi. Il commercio tra Asia ed Europa deve ora fare i conti con un'architettura della crisi inedita dal Dopoguerra.

Tag: economia