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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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Atti di pirateria, mai così pochi dal 1992

Pubblicate online le rilevazioni effettuate dal Piracy Reporting Centre dell'International Maritime Bureau. Nonostante il calo complessivo, il Corno d'Africa torna però ad essere pericoloso

(Ph: Nigrizia.it)

Il livello più basso dal 1992: mai un bilancio in perdita è stato così ben accolto dal cluster marittimo mondiale. Si tratta infatti dei dati relativi agli atti di pirateria nel primo semestre del 2026 e resi noti dal Piracy Reporting Centre dell'International Maritime Bureau (IMB)

Nei primi sei mesi di quest'anno si sono verificati 38 incidenti rispetto a 90 casi nel periodo gennaio-giugno del 2025. Ma è rimasto elevato il numero di atti di violenza contro gli equipaggi delle navi assalite, con 70 episodi rispetto a 67 nella prima metà dello scorso anno, con una crescita che è stata determinata principalmente dall'aumento dei marittimi presi in ostaggio (67 contro 40), di cui il 94% da parte di pirati somali.

Nella prima parte di quest'anno 27 navi sono state abbordate dai pirati (79 nella prima metà del 2025), cinque sono state sequestrate (4), tre sono state oggetto di colpi d'arma da fuoco (1) e tre navi sono sfuggite a tentativi d'attacco (6). Le acque della Somalia hanno registrato un rialzo del numero di incidenti (dieci contro tre), mentre sono diminuiti quelli nel Golfo di Guinea (due rispetto a 14) e negli Stretti di Singapore (12 contro 57).
 

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