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11 ottobre 2026, Aggiornato alle 18,00

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Infrastrutture

Arrivate a Genova due nuove gru ship-to-shore per il terminal SECH di PSA Italy

Le grandi strutture sono state realizzate in Cina da Shanghai Zhenhua Heavy Industries Company Limited


Giornata da incorniciare per il porto di Genova e per il terminal SECH di PSA Italy: sono arrivate, a bordo della nave Zhen HUA 23, le due nuove gru ship-to-shore prodotte da Shanghai Zhenhua Heavy Industries Company Limited (ZPMC), frutto di un investimento strategico e di grande rilevanza per il futuro del terminal. Partite a dicembre 2025 dai cantieri di Changxing Base, le nuove gru sono state progettate secondo le esigenze specifiche del terminal ligure con tecnologia all'avanguardia.

«Si tratta di un evento epocale: le due nuove gru di banchina non solo anticipano il piano di investimenti previsto fino al 2047, ma rafforzano il ruolo di SECH come terminal storico di Genova, secondo per importanza, dimensioni e capacità nella movimentazione dei container dopo PSA Genova Pra'. – ha sottolineato l'amministratore delegato di PSA Italy, Roberto Ferrari – Parliamo di gru di ultimissima generazione, progettate con tecnologie all'avanguardia, ma soprattutto sviluppate attraverso un importante lavoro di ingegneria per adattarle alle specificità infrastrutturali del nostro terminal. Il loro iconico colore blu, che da oltre trent'anni caratterizza lo skyline del porto, racconta la nostra storia e il legame con questa città. Questo investimento rappresenta un passo importante, che porta prestigio al mondo PSA e conferma la nostra attenzione all'innovazione e all'eccellenza operativa.» 

Grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro, SECH rafforza la propria posizione e l'eccellenza dei servizi offerti ai clienti, con un'attenzione costante alla sostenibilità, all'innovazione tecnologica e alla sicurezza del lavoro: le nuove gru hanno un'altezza complessiva di 125 metri, superiore di 25 metri rispetto alle gru precedenti e  uno sbraccio operativo che passa da 50  a 60 metri; ciascuna supera le capacità di delle strutture precedenti, arrivando con questa nuova configurazione caratterizzata da un sollevamento da terra di 48 metri, di movimentare  fino a 65 tonnellate sotto spreader in modalità twin lift, rispetto alle precedenti 45 tonnellate.

Le operazioni di scarico del nuovo equipment sono programmate per una durata di circa una settimana; a seguire, proseguiranno i lavori di ingegneria finalizzati all'installazione delle nuove gru, le quali entreranno in piena operatività a partire da giugno 2026.

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