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06 dicembre 2019, Aggiornato alle 17,29
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Logistica

Arranca il trasporto merci, vola quello passeggeri. Report Conftrasporto del primo semestre

Dai dati emerge che il turismo fa da traino per la nostra economia mentre il Mezzogiorno si allontana dal resto del Paese


In Italia rallenta il trasporto merci, mentre accelera quello passeggeri. Questa doppia velocità è registrata nel dettaglio dall'Osservatorio congiunturale trasporti di Conftrasporto che evidenzia, infatti, un aumento delle merci nel primo semestre del 2019 solo dello 0,5% tendenziale rispetto all'1,2% del 2018 e il 3,5% del 2017. Ad eccezione della strada, la battuta d'arresto riguarda tutte le modalità di trasporto. Di contro si rileva una buona crescita del trasporto passeggeri (+4% tendenziale nel primo semestre del 2019), con la modalità ferro che spicca su tutte le altre. In sostanza, il turismo fa da traino per la nostra economia mentre il Mezzogiorno si allontana dal resto del Paese. 

Mezzogiorno in ritardo 
L'andamento dei passeggeri e delle merci nei porti italiani per il 2018 non lascia dubbi sul fatto che il Mezzogiorno si stia allontanando dal resto del Paese. Alla buona tenuta del traffico passeggeri per il Sud e l'Italia nel complesso (+2,3% del 2018 rispetto al 2017) - a conferma dell'impatto dei flussi turistici interni e internazionali - si contrappone una netta dicotomia nel traffico merci. Se si rileva qualche difficoltà sul piano nazionale, per il Mezzogiorno si è in presenza di una riduzione patologica del traffico merci: cade di 9 punti percentuali il volume di merci movimentate nel 2018 rispetto al 2017, dopo una perdita di un punto e mezzo nel 2017 rispetto al 2016. Parlare di "Italia piattaforma logistica del Mediterraneo" con questi riscontri statistici non pare appropriato.

Le imprese di trasporto
Eppure, dentro un panorama certamente problematico, prosegue la lunga marcia verso l'efficienza e la maggiore capitalizzazione delle imprese del trasporto italiano in generale. Il loro numero si riduce nel complesso, ma aumenta la presenza, in valore assoluto e, quindi, in quota sul totale, delle unità produttive organizzate in forma di società di capitali. In particolare, nell'autotrasporto si passa dal 20,4% del primo semestre del 2017 al 23,3% del 2019. È un dato molto confortante, dice Contrasporto, in prospettiva futura.