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11 ottobre 2026, Aggiornato alle 18,00

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Politiche marittime

Anche Confitarma è contraria a un pedaggio nello Stretto di Hormuz

Secondo l'associazione sarebbe tecnicamente problematico, perché le navi pagherebbero un pedaggio a uno stato sanzionato dall'Unione europea

Emanuele Grimaldi, past president Confitarma; Mario Zanetti, presidente di Confitarma; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli

«Confitarma esprime la sua ferma e unanime contrarietà a qualunque forma di pedaggio nello Stretto di Hormuz», lo afferma in una nota Confitarma, in occasione del Consiglio Generale e dell'assemblea privata della Confederazione, tenutasi oggi a Napoli, presso la sede del Gruppo Grimaldi. Dopo le tappe di Ravenna, Genova e Brindisi, approda dunque a Napoli, ospiti del vicepresidente di Confitarma, Guido Grimaldi, il percorso nelle principali città portuali italiane promosso per celebrare i 125 anni di Confitarma.

«Il diritto di passaggio delle navi in transito attraverso gli stretti internazionali deve essere libero e non può essere soggetto a limitazioni e a pedaggi, siano essi espliciti o mascherati. Ribadiamo il principio fondamentale della libertà di navigazione, da cui dipendono gli approvvigionamenti energetici, il commercio internazionale e la competitività del nostro Paese», afferma il presidente di Confitarma, Mario Zanetti. A tal proposito, durante il Consiglio di Confitarma si è posta l'attenzione sul fatto che il pagamento da parte degli armatori di un pedaggio o di un qualsiasi servizio a favore di uno Stato sanzionato – come attualmente è l'Iran – potrebbe configurarsi come una violazione del regime sanzionatorio dell'Unione europea e quindi comportare anche violazioni delle clausole contrattuali dei finanziamenti bancari già in essere.

«Seguiamo con attenzione gli sviluppi diplomatici in corso - continua Zanetti - ma al momento la situazione richiede ancora prudenza e massima vigilanza, in particolare per i 20 mila marittimi ancora coinvolti che rappresentano la priorità. Auspichiamo ovviamente la più rapida risoluzione della crisi e un'accelerazione della riapertura della navigazione sicura nello Stretto, anche, se necessario, grazie al contributo prezioso della nostra Marina Militare, insieme alle altre Marine nazionali».

A prendere parte alla sessione pubblica dei lavori - insieme al Presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centrale Eliseo Cuccaro e al Presidente ICS e past Presidente di Confitarma Emanuele Grimaldi - il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato come «la risorsa mare rappresenti una risorsa per tutto il Paese. Dal punto di vista economico, ma anche culturale per le contaminazioni che esso favorisce. Il mare è un luogo politico perché aperto, da questo punto di vista il ruolo del mar Mediterraneo risulta quindi fondamentale per il futuro dell'Europa».

Tra i temi al centro del confronto, che si è aperto con un ricordo di Daniele Rossi (ex presidente di Assoporti e di Autorità portuali, recentemente scomparso), particolare evidenza è stata data alla riforma della governance portuale, che sarà oggetto di una prossima iniziativa di Confitarma finalizzata ad approfondire la posizione dell'armamento nazionale.

Tag: confitarma