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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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Altri due investitori per The Italian Sea Group

SRI e Finvacchi lanciano una manifestazione di interesse, qualche settimana dopo un interesse non ufficiale di Ferretti. La società conta 500 dipendenti


Si fanno avanti altri due investitori per The Italian Sea Group, principale costruttore italiano di superyacht oltre i 50 metri. Le società SRI, guidata da Giulio Galazzi, e la Finvacchi di Bernardo Vacchi hanno trasmesso al consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group (TISG) una manifestazione di interesse non vincolante, subordinata alla due diligence, per l'acquisizione dell'intera società.

SRI e Finvacchi possono contare su un asset under management per circa 500 milioni di euro, all'interno – spiegano gli investitori in una nota – di "una prospettiva industriale di lungo periodo" che "punta a preservare l'unitarietà del gruppo, mantenendo in Italia il centro decisionale, il know-how e le principali funzioni strategiche, assicurando continuità produttiva negli attuali siti e attenzione alla salvaguardia dell'occupazione, della filiera e dell'indotto".

La manifestazione bolognese di SRI-Finvacchi non è l'unica. Nelle settimane precedenti si era parlato di un possibile interesse da parte di Ferretti Group, il cui nuovo AD Stassi Anastassov non ha escluso future acquisizioni ma ha precisato di non aver formulato un'offerta né effettuato una valutazione interna di TISG.

Fondata nel 2009 da Giovanni Costantino, con sede a Marina di Carrara e cantieri anche a Viareggio, TISG raccoglie l'eredità dell'ex Perini Navi. Tra i soci figurano GC Holding al 53,6%, Giorgio Armani S.p.A. al 4,99% e Alychlo NV al 11,4%. Il fatturato 2024 era di circa 390 milioni di dollari.

La crisi di TISG inizia a luglio scorso con il deposito, presso il Tribunale di Firenze, della domanda di accesso alla procedura di regolazione della crisi ai sensi dell'articolo 44 del Codice della crisi — il vecchio concordato preventivo in bianco. Il 3 luglio il Tribunale ha nominato tre commissari giudiziali. Il 6 luglio si è tenuto un tavolo convocato dal Prefetto di Massa-Carrara con istituzioni locali, azienda e sindacati. La crisi coinvolge circa 500 dipendenti diretti. È stata avviata la procedura per la cassa integrazione straordinaria. Nel corso dell'incontro l'azienda ha indicato come obiettivo una soluzione in continuità accompagnata dal rinnovo completo del CdA e della presidenza.

Tag: nautica