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11 agosto 2026, Aggiornato alle 15,43

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Infrastrutture

A Trieste il primo impianto mobile di trattamento delle acque di zavorra nel porto

L'AdSP dell'Adriatico orientale collaborerà maggiormente con la Regione Friuli Venezia Giulia in materia ambientale


A Trieste, nelle prossime settimane, entrerà in funzione il primo impianto portuale mobile d'Italia per il trattamento delle acque di zavorra delle navi all'ormeggio. Lo ha annunciato il presidente dell'Autorità portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, a margine di una conferenza stampa su un accordo per maggiore collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia in materia ambientale.

Le acque di zavorra sono quelle acque di mare pompata nelle cisterne delle navi per garantire equilibrio e stabilità durante i viaggi. Si tratta di un sistema essenziale per la sicurezza del trasporto marittimo: variando il carico, la nave ha bisogno di compensare pesi e baricentro per mantenere un corretto assetto in mare. 

Queste stesse acque diventano però anche una sorta di acque reflue che solitamente vengono scaricate in mare, al largo ma anche nei porti, danneggiando l'ecosistema con inquinanti organici e chimici, oltre a rilasciare pericolosi microrganismi. In Italia esistono impianti di trattamento ma sono pochissimi e fissi. Un impianto mobile invece, potendo operare in diverse aree del porto, garantisce maggiore efficacia e risparmio.
 

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