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06 giugno 2026, Aggiornato alle 17,51
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Infrastrutture

A Barletta parte il cantiere per prolungare i moli foranei

In due anni si ridisegnerà lo scalo pugliese, rendendolo più sicuro e sostenibile


Il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dell'Italia, Gilberto Picchetto Fratin, il senatore Dario Damiani, e Nicola Rutigliano consigliere regionale delegato ai porti, hanno inaugurato a Barletta il cantiere per l'esecuzione dei lavori di prolungamento dei moli foranei, intervento previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale e atteso dalla città da decenni. 

Con l'apertura del cantiere prende concretamente forma una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo pugliese, inserita nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale promosso dall'AdSPMAM, dal valore complessivo di circa 800 milioni di euro. A seguito della firma del contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Fincosit S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed E-Marine S.r.l., l'opera entra ora nella sua fase operativa.

L'intervento consentirà di incrementare sensibilmente la sicurezza della navigazione e l'efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l'apporto di materiale solido trasportato dalle correnti costiere all'interno dello scalo. Un'opera strategica e imponente, dunque, non solo sotto il profilo infrastrutturale ed economico, ma anche ambientale. I lavori saranno eseguiti senza interrompere né ostacolare l'operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime. 

In questa prima fase, sono già state avviate le attività preliminari per l'allestimento dell'area di cantiere e degli spazi logistici a terra, funzionali all'organizzazione delle lavorazioni. La zona operativa ospiterà anche la realizzazione dei tetrapodi (elementi prefabbricati in calcestruzzo a forma di stella, utilizzati principalmente come barriere frangiflutti) che saranno successivamente posati in mare a protezione della nuova diga foranea. Parallelamente, si sta già procedendo alla bonifica dagli ordigni bellici. Un passaggio fondamentale e propedeutico per garantire la massima sicurezza e lo sviluppo di tutte le successive fasi dell'opera. La fine dei lavori è prevista per l'estate 2028

Per la realizzazione del prolungamento del molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell'Amministrazione; l'importo di 38 milioni trova copertura finanziaria dalle seguenti fonti:
• Con D.M. 332 del 17/08/2021 l'intervento è stato ammesso a finanziamento per euro 19.916.000,00;
• L'opera beneficia di un ulteriore finanziamento ai sensi del D.M. MIT n. 150 del 16/10/2020 il quale ha approvato e reso esecutorio l'Accordo di programma n. 20356 di prot. del 12/08/2020, con il quale si disciplinano le modalità di erogazione diretta e rendicontazione del finanziamento recato dall'articolo 1, comma 317, della legge 160 del 27 dicembre 2019, di complessivi euro 5.000.000,00;
• Fondi propri dell'Ente per euro 13.084.000,00.

Sono previsti, infine, ulteriori 14,5 milioni di euro per estendere l'intervento e completare la previsione di piano con la realizzazione anche del Molo di Levante, di cui 13 milioni rivenienti dall'Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra governo e Regione, ed ulteriori 1,5 milioni di fondi propri dell'AdSPMAM.
 

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